Play The Game Over

Esports e oltre.

Gli sport professionistici sono basati sulla competizione.
Il concetto di Sport Olimpico non è quindi collegato o riconosciuto  come attribuibile ad una fatica fisica, al sudore o ad un’idea che può essere correlata solo a sport conosciuti come il Calcio, la Pallavolo o il Basket, per esempio.
Ma è più legato alla effettiva competitività e al successo che si crea dal momento che lo stesso sport diventa di interesse di più persone, il business che genera e che muove.

Gli Esports sono l’ultima frontiera degli sport competitivi praticati con serietà e professionalità.
Squadre di giovani atleti che si affrontano in videogiochi di vario genere per vincere il premio offerto dal circuito organizzatore.
Allenamenti gestiti da allenatori specializzati. Gaming Houses come palestre. Commenti dal vivo fatti da commentatori molto preparati e live streaming delle partite viste da centinaia di migliaia di spettatori da tutto il mondo.

Una realtà che è cresciuta negli ultimi anni e che sta esplodendo in modo spropositato in Asia e negli Stati Uniti d’America.
Stadi ed arene piene di fans e profitti che raggiungeranno il miliardo di dollari nel 2018.

Ciononostante la maggior parte delle persone non è a conoscenza degli Esports.
L’informazione che gira attorno ad essi è totalmente incentrata sulle competizioni e sui premi. Un tipo di linguaggio molte volte decifrabile solo da chi già li conosce.
Pertanto si crea un pregiudizio su chi li pratica al punto che molte volte vengono più facilmente associati ad atti di violenza.
Gli stessi genitori sono preoccupati per il tempo trascorso di fronte al Pc dai propri figli, ignari della community e della forte componente sociale che si muove, innata, dietro ai videogiochi.

Le sale giochi sono scomparse da tempo ma, dopo un periodo di assenza di luoghi di aggregazione esclusivamente dedicati ai videogames, ora nascono nuove realtà: Gaming Houses, negozi e bar a tema Esports.
Qui i giocatori si possono incontrare e condividere questa passione.
Una passione che porta gli atleti a trascorrere tante ore su un singolo videogioco per arrivare a competere ai massimi livelli ed arrivare a giocare sulla scena europea ed internazionale, prima che lo stesso gioco venga rimpiazzato da una nuova produzione.
E’ questa la vera differenza con gli sport tradizionali.
Un videogioco infatti prevede un ciclo vitale imposto in parte dalla casa produttrice dello stesso e in parte della community che lo sostiene.

“Play The Game Over” è la storia dei videogiochi competitivi in Italia.
Una panoramica su uno sport che è nato da un’evoluzione drastica del gaming.
Uno sport per le nuove generazione ma che è legato ai ricordi e alla cultura che tutti noi abbiamo vissuto.

I videogiochi sono entrati nelle nostre case negli anni ’70.
Negli anni ’80 il primo campionato di “Space Invaders”.
Nel 2014 il torneo di “League of Legends” è stato giocato nello stadio di Seoul.
Gli Esports sono stati dichiarati ufficialmente Sport Olimpico nel 2017.


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Backstage e approfondimenti:
Start
Red Vs Blue
Level Up
Pause
Resume