Surrealitalia – La fine e un inizio.

La conclusione di un’esposizione importante.

Ancora un immenso GRAZIE a tutti coloro che hanno visitato la mostra personale Surrealitalia all’Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa.
Era l’inizio di Aprile quando ho allestito la mostra in quell’importante spazio espositivo.
Il programma era di lasciarla esposta fino alla fine di Maggio, ma tutto è andato molto bene e così la stessa esposizione ha ricevuto diversi aggiornamenti:
– Estensione fino alla fine di Giugno.
– È entrata a far parte della Milano Photo Week. Un dei più importanti eventi fotografici dell’anno in Italia.
– Estensione fino alla fine di Luglio.

Quando ho cominciato questa avventura ho sempre creduto che qualcosa potesse succedere grazie a tale esposizione.
Ma c’era anche una parte di me che guardava avanti. Ero in procinto di pubblicare il mio primo reportage “Play The Game Over” in cui mi proiettavo in tutt’altra direzione.
Poi sono cominciati ad arrivare i primi feedback importanti e il progetto ha riconquistato la sua posizione nella mia testa.
Un progetto pensato e sviluppato in base allo spazio espositivo a cui era destinato.
Un lavoro di editing su foto singole che mi ha messo abbastanza alla prova, perchè voleva raccontare una visione grazie a quell’accostamento di fotografie di paesaggio.
2 esposizioni più piccole nei mesi precedenti per “testare” la validità del progetto.
Insomma, un viaggio dove quella di Malpensa è stata solo la punta dell’iceberg.

Probabilmente non ci saranno più esposizioni di Surrealitalia.
Mi piace pensarla come la conclusione di un percorso visivo pensato per le masse.
Per questo mi reputo più che soddisfatto di esser riuscito ad esporre questo progetto nel luogo più consono al suo target distratto e fugace.

Doverosi i ringraziamenti a Milan Airports che ha creduto in me e che continua a farlo tuttora, anche a mostra conclusa.
Mi sono presentato come un mezzo sconosciuto tra i giganti ma mi hanno trattato sempre con estrema professionalità.
Tutto questo ha contribuito nella realizzazione di un’esposizione che ha dato luce ad uno spazio espositivo in più per la fotografia.

Dietro ad uno spazio con un’apparenza di semplice lettura e fruizione si può celare qualcosa di più profondo ed strutturato.
Che poi è il senso di Surrealitalia.


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